POESIA

consiglio, di mettere la musica mentre si legge. E’ una musica bellissima.

POESIA

Tutti si lamentano quando nevica.
A nessuno piace la neve perché la neve è fastidiosa.
Sporca le strade, i mezzi rallentano, ci sono ritardi.
Tutti si lamentano perché si atacca alle scarpe insieme alla terra.

Sembra che nessuno noti la sua meraviglia.
Il modo in cui scende,
sembra che il tempo per qualche attimo si rallenti.
Mentre cade lenta dal cielo.
Sotto i portici sembra una magia vederla cadere.
Sembra che qualcuno abbia pregato Dio di portare la poesia sulla terra.
E allora Dio ha fatto cadere la neve.
Bianca come la purezza di un bambino,
Bianca come la pace,
Bianca come la luce,
come l’anima,
come la serenità,
come la libertà.
Vorrei toccarla questa poesia,
vorrei tanto afferrarla questa sensazione
che sembra battere dentro il cuore.
E’ qualcosa di nuovo.
E’ qualcosa di…magico.
E mentre cade, si alza una musica, che con le orecchie non puoi sentire.

Ora vorrei tanto ballare sotto questa bianca neve.
Vorrei tanto volare, per esserne immersa completamente.
E non vedere altro che il tempo rallentare.
Vorrei baciarti sotto la neve che scende e tenerti la mano.
Vorrei perdermi nell’amore.
Correre, saltare, sdraiarmi su queste colline innevate.
Gioire insieme alla gioia di un bambino.

Vorrei chiedere a Dio di farmi restare, in questa poesia di pace perfetta e infinita.

Samsarin

SAMSARIN
La musica triste che senti, non è altro che il peso del tuo cuore sporco.
Ma c’è qualcosa dentro, sta brillando.
Avanti, avanti Samsarin, alzati, spezza quelle catene.
Urla, urla Samsarin, nessuno ti ascolta.
Solo il tuo cuore ti può sentire.
Quella sofferenza è il peso di tutti i giri di giostra.
Quel peso è il catrame che tu stesso ti sei versato addosso.
Questo è il giro di giostra.
Non puoi arrivare alla luce se prima non passi dalle tenebre.
E una volta arrivati in fondo non potrai che risalire.
Pesa quella cosa dentro al petto, vero, Samsarin?
Sono i pesi del cuore.
Le mani troppo strette Samsarin?
E’ il prezzo che paghi quando provi a cadere.
E’ il prezzo per la curiosità per la vita.
Sono le catene della vita terrena.
Sono le catene della schiavitù.
Sento la tua sofferenza samsarin.
Quante urla quanto dolore samsarin..
Ma il ghiaccio si sta sciogliendo, lo vedi?
Inizia a vedersi una lucciola dove c’è il tuo cuore.
Coraggio Samsarin
Il sole lo puoi accendere solo tu

Nel Jainismo, un’antica religione dell’india, si distinguevano due tipi di anime: Le Anime Legate (SAMSARIN) e le Anime Libere (KEVALIN)

Samsarin erano le anime legate al ciclo della nascita e della morte, soggette all’impero del carma.
Kevalin erano anime che avevano raggiunto la liberazione diventando pura essenza e pura luce.

La realtà nel Jainismo si presenta divisa in due opposti: da una parte Jiva, la forza vitale, la sostanza fornita dell’attributo del pensiero; e dall’altra Ajiva, la sostanza inanimata, sprovvista di pensiero. L’una possiamo chiamarla anima, l’altra materia.
Attributo del Jiva è intelligenza che si manifesta come visione generale (DARSANA) o conoscenza particolare (Jana) e beatitudine.
Ciò però non significa che l’anima sia perfetta prima del suo incorporarsi nel mondo: quelle sue qualità essenziali si rivelano solo dopo l’esperienza della vita ed il conseguente superamento della stessa. dopo cioè che è stato spezzato il legame o vincolo rappresentato dall’influsso (ASRAVA) della materia su di lei.
Il JIVA si trova avvolto in un legame (Bandha) a causa del quale riveste un corpo, entra nel giro della trasmigrazione fino a quando l’afflusso del carma non sia interrotto. Con la conseguente liberazione dell’anima dalla materia
Quel tendere alla liberazione è il segno della sua purità interiore

(FONTI: storia della filosofia indiana, Giuseppe Tucci)

Qualcosa di Bello

Mi manchi.
Oggi non ho voglia di fare niente perché mi manchi.
vorrei solo essere in montagna, con quel bel cielo azzurro
e quel sole che ti scalda fin dentro il cuore.
Vorrei sdraiarmi sul prato con te vicino e guardare il cielo
e guardare le nuvole, vederci le forme più strane e inventare qualche storia divertente
e ridere insieme.
Vorrei… vorrei leggere con te.
Poi mi piacerebbe sentirti suonare e magari cantare insieme anche se io non canto
perché non so mai le parole, oppure da sola mi vergogno a cantare.
E poi vorrei baciarti, e fare l’amore sotto il sole.
Sentire il tuo abbraccio
Sentire il tuo amore.
Poi vorrei camminare e correre e giocare.
Vorrei stancarmi con te e poi andare a casa.
In quella casetta che da un po’ sogniamo,
una casetta piccola, colorata, giusto lo spazio per noi e per quello che ci piace fare,
e che ovviamente sarà dipinta da noi.
La dipingeremo insieme e poi una volta finita di dipingere userò la vernice che resta per colorarti
tutto… dalla testa ai piedi
E poi una volta rientrati, stare nel letto.
Visto che è una cosa che sappiamo fare così bene noi due..

Sì..vorrei proprio stare nel letto, al caldo, con te.

In questo momento.. mi manchi così tanto

che non mi importa di niente, se non di stare con te.

Un muro troppo spesso

Sono sempre stata per il perdono.
Perdonare, è sempre la cosa giusta.
Perché siamo esseri umani in preda a emozioni che non sappiamo gestire.
Perdonare è la cosa giusta da fare perché..in fondo, passiamo la nostra vita a fare tutto meccanicamente e inconsciamente
E quando ci arrabbiamo, quando gridiamo, quando piangiamo
Lo facciamo in preda a questa cosa che noi non siamo in grado di gestire.
Ecco perchè perdonare è la cosa migliore, perché infondo..nessuno è veramente colpevole di qualcosa che non sa nemmeno di aver commesso.
Così mi ritrovo qui a scrivere e penso che però… è pure difficile perdonare.
Soprattutto perdonare qualcuno che è da sempre con te.
Perdonare è difficile perché significa abbassare le barriere e chiedere pace
E questo ti costa fatica, e a volte sei troppo orgoglioso.
Col tempo poi si aggiunge anche un senso di colpa quando capisci che anche la persona a cui stai facendo la guerra sta male.
Ma è difficile lo stesso alzare quella bandiera.
Ci provi piano piano, ma a volte l’altro può fraintendere, può scambiare quella mossa per un attacco.
Oppure quella persona si sente debole, non è capace di abbassare quel muro che ha creato e accettare la pace.
Perchè? perché significa arrendersi. E arrendersi per fare la pace…per fare questo, anche se non sembra, ci vuole tanto, tanto coraggio.
Cosa devo fare? E’ difficile perdonare se tu nemmeno mi aiuti, se tu nemmeno cerchi di darmi la mano.
Vorrei essere tanto forte da buttare giù quel muro da sola, ma non sono forte e quel muro da sola non ce la faccio a buttarlo giù.
E più il tempo passa, più sembra che quel muro diventi davvero troppo spesso.

Prima pensavo non mi importasse quanto potesse crescere, ma la verità è che mi interessa.
Perché ogni volta che cresce e ogni volta che butti la tua rabbia e odio dalla mia parte.. fa male.

Arte senza logica

Questo è il mio primo vero dipinto. E’ un astratto 😀 sì… ma cos’è un astratto?
L’astrattismo è una tecnica che si è sviluppata nei primi anni del ventesimo secolo. Come dice la nostra amica Wikipedia “l’astrattismo nasce dalla scelta degli artisti di negare la rappresentazione della realtà per esaltare i propri sentimenti attraverso forme, linee e colori”.
Insomma, è qualcosa di veramente personale. Per questo lo definisco il mio primo dipinto, perché è qualcosa che è venuto da dentro..che non ho copiato da immagini o altro.
Farlo è stato bellissimo, perché non sapevo nemmeno io cos’avrei fatto.. ho solo tracciato due linee a matita e poi ho iniziato a colorare, scegliendo i colori come sentivo. I colori che mi ispiravano. E alla fine..è uscito questo. E ho capito cosa vuol dire disegnare davvero..

Quello a sinistra è fatto ad acrilico, mentre l’altro che si vede un po’ di emme.. è quello a matita… dal vivo è meglio, in foto sembra na schifezza però è carino fidatevi di me 😀 Bè adesso vi lascio con questa specie di poesia che mi è uscita pure questa senza pensare, quindi non so…non è che si capisca molto 😀 Ma il bello della poesia, dell’arte e della musica, è che non bisogna ragionarci troppo. Per fare arte non puoi permettere alla tua mente di intromettersi. L’arte va d’accordo solo col cuore e per capirla.. puoi usare solo l’anima e avolte.. vi dirò..non bisogna neanche cercare di capire..ma solo sentire.

Il cielo, non l’ho mai visto con questi occhi
Prima sembrava diverso.
Ora lo vedo davvero.
I fiori.. sembra la prima volta che li vedo.Sono mai stati così belli?
Luci mai viste e radici nascoste.
Casa.
Mi aspettano,
Continuate ad aspettarmi..arriverò.
La strada è lunga, ma la musica mi accompagna..
Perciò non mi perderò.
Le radici sono profonde, spero che quest’albero cresca fino a toccare le stelle ed il cielo.
Dentro al suo cuore sarà la mia casa.
Sì…arriverò.

Nostra Patria il Mondo Intero, Nostra legge la LIBERTA’.

VITTORIA DI UN SOLDATO

Un soldato torna dalla guerra e viene acclamato.
Egli è vincitore, egli è difensore della sua patria,
pronto a sacrificare sè stesso per il suo popolo.
Per questo è considerato un eroe?
Ma cosa c’è di eroico nell’uccidere una persona?
Cosa c’è di eroico nell’uccidere un bambino?
Cosa c’è di glorioso?
Per me non c’è gloria..nè eroismo nè vittoria.
Il vero eroismo è saper perdonare,
il vero eroismo è aiutare,
la vera vittoria è amare,
la vera vittoria per un soldato è abbassare il fucile, abbracciare il nemico e capire di essere uguali.

Mi sono ricordata di questa sottospecie di poesia dopo aver letto il blog di Maricalic, “Rovinosamente” 🙂 Così ho deciso di scrivere qualcosa su cosa penso dei soldati e della guerra. Secondo me viene dato troppo onore che non meritano.
Sicuramente molti hanno combattuto per le loro idee, senza sapere davvero cosa stessero facendo, mi dispiace e non gliene faccio una colpa. Ma sfilate in onore di militari e soldati, non le condivido.
Ci sono eroi dappertutto e solo le persone che ti aiutano, quelle che hanno pazienza, quelle che cambiano il mondo con un sorriso silenzioso, senza il bisogno di fucili. Ecco quelli sono eroi. Martin Luther King è stato un eroe. Gandhi è stato un eroe. Consiglio a tutti questo video: https://www.youtube.com/watch?v=RDcL4xtQwds
Sperando in una maggior consapevolezza 😀

Ale

E adesso anche se piove..sotto sotto c’è il sole

Mi piacciono le storie di come le persone si sono conosciute.
Mi piacciono le storie delle persone perché è come se entrassi un po’ nella loro vita.E’ come se.. le sentissi. E’ come se..vivessi con loro quei momenti. Per questo mi piace.
Senti un po’ quella dolcezza o amarezza anche tu…mentre ti raccontano.
Soprattutto se la persona che ti racconta la sua storia, è una persona a cui sei legata.
Allora è ancora più bello perché è come se ti regalasse un pezzetto di lei..
come se ti aprisse un’altra porta e ti prendesse la mano, senza paura del casino che c’è dentro.
Senza la paura che possa scappare.

Poi mi piacciono i ricordi, quelli dolci.
Quelli che ti fanno sorridere e poi ridere.
Quelli che ti ricordano com’è nata una storia.
Quelli che ti ricordano com’è nato un legame
Mi piacciono i vecchi messaggi
Perché mi fanno sorridere e ridere.
E mi fanno sentire come mi sono sentita in quel momento.
Emozionata, agitata, contenta.
Il passato a volte è una magia.
“che bello” pensi..E mentre pensi, e rileggi e vedi chiudendo gli occhi come tutto sia successo
senza che nemmeno te ne accorgessi.. sai solo dire:
“Meno male che è successo.”
Avrebbe potuto andare diversamente..avrei potuto non vedere mai i tuoi occhi
E invece li ho visti.
Avrei potuto non stringere mai le tue mani
E invece le ho strette.
Avrei potuto non ridere mai con te,
e invece ho riso tanto.. e ridere insieme è la cosa più bella che mi possa succedere nella giornata
E adesso anche se piove, sotto sotto c’è il sole