Appunti di viaggio

Quando viaggi inizi a respirare. A respirare i colori che ti portano i paesi e le persone
E non parlo del viaggiare turistico..non parlo della vacanza che le persone di questa società “medio borghese” si permetto come premio dopo mesi di lavoro.
Quel viaggio che dura due settimane. Magari alle Maldive, oppure nelle grandi capitali come Ney Work, Roma, Berlino, Madrid, oppure ancora nei posti più rinomati per rilassarsi in pace, come alle terme di Caracalla.
Parlo di quei viaggi in cui entri nel cuore di una terra e nel cuore delle persone.
E fai fatica durante questo viaggio..perché appunto è un viaggio, non una vacanza.
In questo piccolo viaggio (che è, spero, solo un assaggio dei viaggi che percorrerò d’ora in avanti) conosci gente come M. e V. che provano a mettere in piedi un sogno e non si arrendono e provano a cambiare le cose.
E che ti mostrano un po’ del loro stile di vita, ti insegnano come funziona un orto sinergico, e ti fanno capire come il sapore del cibo cambia quando coltivi in modo responsabile.
E impari come puoi avere l’acqua calda senza caldaia, come funziona un orto sinergico.
L’agricoltura si assomiglia molto alla società. Sai che quando coltivi sempre uno stesso tipo di ortaggio o di verdura negli anni il terreno si impoverisce?
Bè indfondo anche la società è così: se non c’è diversità non c’è scambio, non c’è crescita.
L’agricoltura sinergica cerca di mettere insieme diversi tipi di piante così che si sostengano l’un l’altra, così se ad una manca una proprietà, l’altra pianta gliela può dare oppure la può proteggere e viceversa.

Poi conosci bambine come S. che nonostante non vadano a scuola, sanno insegnarti molte altre cose che i bambini di città non sanno. Sa dirti cos’è l’uva spina (cosa di cui io nemmeno sapevo l’esistenza), sanno riconoscere le erbe e a volte sa spiegarti cosa ci puoi fare. Poi ti regala tanti sorrisi, tante canzoni e tanta spensieratezza.
Inizi a imparare cose che non ti hanno mai insegnato a scuola, e impari anche la fatica.
Quella fatica che però ti soddisfa e ti ripaga perché poi guardi quello che c’è attorno a te e c’è tanto verde, così tanto che ti chiedi “ma quanto siamo stati pazzi a ricoprire tutto questo paradiso di cemento?”.
Poi vedi tutte queste colline, e le lucciole e le stelle e ti rendi conto di non aver MAI visto qualcosa di così bello.
Vai in posti come Val P., dove arrivare è una faticaccia e non sei sicuro che sei arrivato finchè non senti delle voci. Voci simpatiche, calorose ed accoglienti.
E qua ci sono persone come F. che conosce un sacco di piante: non fai nemmeno in tempo a vederne una che ti sta già spiegando che erba è e a quale famiglia appartiene.
E da lui impari il silenzio..impari che comunicare è importante, ma ascoltare lo è ancora di più.
E persone come lui ti trasmettono quella tranquillità che hai dimenticato crescendo, nella città con i suoi rumori e la frenesia le persone sembrano correre così in fretta per non perdersi la vita e non un semplice treno.
Invece è proprio il contrario corrono per prendere il treno e si perdono la vita.

Poi c’è L. che ti fa i suoi lunghi discorsi sull’essere umano, sull’universo, sugli extraterrestri e ti lascia qualcosa di speciale, una piccola porta che si apre (se non è già stata aperta) e sorridi perché finalmente hai trovato qualcuno che non parla solo del tempo, dei vestiti e della tv.
Persone come S. che ti accolgono a braccia aperte, proprio come una mamma. Anche se ti conosce da solo due giorni. E sa come farti sentire a casa con la sua dolcezza e premurosità.
Persone come G. che ti alleggeriscono con musica e risate.
Eccezionali persone come T. che sanno fare di tutto: dal riparare una lampada al costruire un’intera chitarra.
E G. che ti riempie di sorrisi e allegria tra uno scherzo e un abbraccio.
E poi c’è V. che non è una persona ma è un cavallo, e dai cavalli impari tanto, soprattutto che sono dei mordicchia vestiti assurdi.
Poi incontri persone come M. e C. con cui lavorare è un piacere. Ti raccontano della loro vita e tu della loro. E soprattutto mi hanno insegnato a costruire quelli che in Brasile chiamano Ojo de Dìos, mandala fatti su bastoncini con della lana.

E tutte queste persone, forse col tempo di dimenticherai i nomi, ma non ti dimenticherai mai i loro cuori e l’amore che ci mettono nelle cose che fanno.
E stando in mezzo a tanto verde hai la lontana percezione di libertà, quella che ci siamo dimenticati, ma che sicuramente..prima o poi.. ritroveremo.

Nostra Patria il Mondo Intero, Nostra legge la LIBERTA’.

VITTORIA DI UN SOLDATO

Un soldato torna dalla guerra e viene acclamato.
Egli è vincitore, egli è difensore della sua patria,
pronto a sacrificare sè stesso per il suo popolo.
Per questo è considerato un eroe?
Ma cosa c’è di eroico nell’uccidere una persona?
Cosa c’è di eroico nell’uccidere un bambino?
Cosa c’è di glorioso?
Per me non c’è gloria..nè eroismo nè vittoria.
Il vero eroismo è saper perdonare,
il vero eroismo è aiutare,
la vera vittoria è amare,
la vera vittoria per un soldato è abbassare il fucile, abbracciare il nemico e capire di essere uguali.

Mi sono ricordata di questa sottospecie di poesia dopo aver letto il blog di Maricalic, “Rovinosamente” 🙂 Così ho deciso di scrivere qualcosa su cosa penso dei soldati e della guerra. Secondo me viene dato troppo onore che non meritano.
Sicuramente molti hanno combattuto per le loro idee, senza sapere davvero cosa stessero facendo, mi dispiace e non gliene faccio una colpa. Ma sfilate in onore di militari e soldati, non le condivido.
Ci sono eroi dappertutto e solo le persone che ti aiutano, quelle che hanno pazienza, quelle che cambiano il mondo con un sorriso silenzioso, senza il bisogno di fucili. Ecco quelli sono eroi. Martin Luther King è stato un eroe. Gandhi è stato un eroe. Consiglio a tutti questo video: https://www.youtube.com/watch?v=RDcL4xtQwds
Sperando in una maggior consapevolezza 😀

Ale

Annuncio per tutti gli interessati alla LIBERTA’

Volevo parlare di un progetto che è ancora agli inizi, però spero che raggiunga più persone possibili.
Il suo nome è “Progetto Libertà” (wow che nome originale direte voi, ma credo che anche se banale è il nome perfetto. :D)
Questo è un progetto per la costruzione di un ecovillaggio in lombardia, più precisamente nei pressi del lago di Como (o almeno questa è l’idea che potrebbe anche espandersi e/o cambiare).  Ho creato una pagina facebook che potete trovare appunto con il nome di “Progeto libertà”. La pagina serve a mettere idee e pensieri sulla costruzione di qualcosa che non è solo un semplice ecovillaggio/comunità, ma è anche la ricerca di un modo per cambiare le cose. E’ una pagina che potrà servire per confrontarsi su idee e progetti per un nuovo modo di vivere.

Per fare qualcosa come cambiare la società di adesso ci vuole un grande sforzo e un grande coraggio. Perché è una continua lotta con qualcuno che tenta di distruggere l’umanità…E l’essere umano è davvero molto fragile.

Conquistare un cambiamento è una lotta esasperante. Perché per ogni passo verso la libertà che cerchi di fare, i tuoi grandi passi saranno sempre passi giganti per minimi cambiamenti, mentre chi sta al potere con uno sgambetto riesce ad annullare almeno la metà di queste conquiste.
Allora perché ci affanniamo tanto? perché non ci arrendiamo? perché non molliamo tutto e viviamo fregandocene e divertendoci senza pensare agli altri o al mondo?  perché sforzarsi a trovare modi alternativi di vivere e cambiare il mondo?Perché nonostante tutto la libertà grida forte e chiaro il suo nome. Perché la libertà risuona nell’anima e non può non essere ascoltata. Perché l’uomo dopotutto tende alla felicità e la felicità è libertà. E’ qualcosa che non può essere fermato.

Un Mondo Per Noi

Sono sicura:
Da qualche parte ci deve essere un mondo migliore.
Forse oltre il cielo e le stelle.
O su quella strada che porta al di là dell’arcobaleno.
Un posto magico come quello dei sogni,ma che non sia soltanto un sogno.
Un posto..come l’isola che non c’è..
Un mondo per noi diversi.
Dove ci sia il sole.
Dove si possa vivere veramente.
Dove ci sia la libertà e la felicità.
Un mondo di strade libere e persone vere.
Dove i nostri occhi non smettano mai di brillare e le nostre anime di  bruciare e i nostri sorrisi di splendere.
Un giorno lo troveremo e se non l troveremo..lo creeremo noi.
Lotteremo per il nostro mondo.
Un mondo giusto, te lo prometto.

Questa “poesia” l’ho scritta tempo fa. Alla fine ho scritto “te lo prometto”, ma non sapevo a chi stavo promettendo a dire la verità…mi è uscito così, senza pensarci, come se già conoscessi quel qualcuno a cui prometterlo.
Ora lo so. Quindi questa poesia la dedico a questa persona, che un giorno mi ha preso la mano e mi ha insegnato a ballare (letteralmente) 😀

Ale